La risposta di Impianti SpA ai problemi di gestione della security aziendale: la soluzione di Orchestration by Empow.

Oggi i security manager devo affrontare una duplice problematica: da una parte il proliferare di attacchi sempre più complessi e “mutanti”, che richiedono una protezione sempre più costosa. D’altra parte, però, la gestione dei vari tool richiede competenze e risorse crescenti, che non sempre confluiscono in una visione univoca e integrata della sicurezza dei sistemi aziendali.

Per risolvere questa frammentarietà e offrire ai security manager una piattaforma unica di gestione di tutti i tool, nasce Empow, una soluzione unica e rivoluzionaria, che consente di guardare dall’esterno le soluzioni di security (anti-spam, anti-virus, firewall, ecc) e di rilevare i punti deboli che possono offrire il fianco ad attacchi simultanei e disastrosi.

Le soluzioni tradizionali di SIEM sono molto difficili da implementare e configurare correttamente, spesso richiedono mesi per un effettivo funzionamento. Le statistiche rilevano che molte aziende rinunciano lungo la strada e il SIEM diventa un 'elefante bianco'. E anche quando viene fornito un servizio, la capacità di indagare con gli strumenti SIEM è limitata, richiede molto tempo e spesso il contesto di attacco non è chiaro.

Al contrario, Empow Next Gen SIEM è progettato per l'efficacia, la velocità, la semplicità, la facilità di implementazione: non solo per riconoscere gli attacchi (leggendo tutto ciò che succede all’interno delle macchine), ma soprattutto per ricostruire la storia dell’attacco, con nesso causa-effetto. Ciò consente, attraverso l’orchestration dinamica, di scegliere quale tool è bene attivare, allo scopo di fare investigation & remediation.

La portata rivoluzionaria della soluzione consiste non nell’inserimento di un ennesimo tool, ma nell’ottimizzazione di ciò che si ha già.

“Empow sta ricevendo un enorme attenzione in Italia – spiega Simone Lo Russo, CEO Impianti SpA – e le ragioni del successo sono evidenti: è una piattaforma in grado di sintetizzare, visualizzare e orchestare. È come avere una squadra di tecnici ultra specializzati, che rilevano potenziali punti deboli dei tool e fanno convergere tutti i dati verso un unico piano di azione. Questa è vera remediation.”