Vidyo batte i giganti della Collaboration al Dipartimento della Difesa Americana

Le installazioni di video-collaboration sono dominate da Cisco, Huawei, Logitech, Lifesize e Polycom.
Si tratta di certo di un grande mercato e anche il leader, Cisco, riconosce che il mercato si sta spostando dati i proprio investimenti sulla collaboration basata sul software, che è appunto WebEx.
“Tutto basato sul software” è di gran moda in questi tempi nell’industria IT e probabilmente si è sentito parlare di SDN (Software Defined Networking), SDS (Software Defined Storage) e di informatica basata su carico di lavoro su server. Tutte queste entità sono correlate al SDDC (Software Defined Datacenter), ma esiste anche la collaboration software-defined. Diversamente dal SDN e dal SDS, la video-collaborazione sofware-defined esiste realmente oggi ed è da poco uscita nelle più grandi imprese globali.
Il caso in questione, Vidyo, che è il leader della video-collaboration aperta e scalabile, oggi annuncia che il Dipartimento della Difesa americano è a piena capacità operativa (FOC) con la propria soluzione customizzata VidyoWorks. Un affare davvero importante in quanto dimostra che la collaboration software-defined sta per supportare mezzo miliardo di minuti/video all’anno nel server e negli ambienti di rete più grandi e sicuri. E ci aiuta a capire anche il parco installato della video-collaboration.
Oggi, gran parte dell’istallato nell’ambito enterprise è a marchio Cisco, Huawei, Logitech International, LifeSize e Polycom. Queste installazioni sono in genere costituite da end point costosi e proprietari e da hardware di rete proprietario e/o rinforzato e può richiedere servizi speciali di rete, come linee in affitto. Questo poteva andare bene anni fa, ma la tecnologia si è talmente spostata che vendor del calibro di Cisco e Microsoft riconoscono tale cambiamento con la loro offerta WebEx e Skype for Business.

Vidyo ha aperto la strada al mercato della collaboration sofware-defined per l’enterprise ed è stata premiata aggiudicandosi la commessa per il Dipartimento della Difesa americano, proprio per essere partita per prima. Dire che il GVS (Global Video Service) della DISA (Agenzia per i sistemi informativi della Difesa), che è basato su una tecnologia commerciale fornita da Vidyo, ha raggiunto piena operatività, significa che Vidyo può essere usato in ogni sito della Difesa. Sono stati impiegati alcuni anni per arrivare a questo punto, dato che il processo è iniziato nel 2012.

Ma la tecnologia software-defined è basata comunque sull’industria hardware standard, come anche il sistema VidyoWorks al Dipartimento della Difesa Americano.
Vi sono PC, Mac, device iOS e Android. La rete è una rete standard IP su LAN, WAN, 3G, 4G, radio e satellite. Ed è compatibile con altri sistemi H323 e SIP, il che significa che possono interfacciarsi con il mondo esterno e con altri end point legacy del Dipartimento, se necessario. Infine, il codice viene eseguito su qualsiasi server standard di settore basato su x86, quindi si hanno end point standard, LAN, WAN e server. I fattori vincenti di Vidyo sono i numerosi brevetti che proteggono l’architettura del VidyoRouter e Vidyo e i suoi partner mantengono il più stretto riserbo per ovvi motivi. Ciò che impressiona di questa notizia è che questo rappresenta la prima installazione massiva software-defined, dato che stiamo parlando di migliaia di end point certi e sicuri, potenzialmente di milioni di end point mobili, per circa mezzo miliardo di minuti di conferenza in un anno.

Fonte: Forbes